Discorso di Valeria Campagna del 3 dicembre 2024 da Latina

Buona sera a tutte e tutti per aver organizzato questa bellissima iniziativa. Grazie anche a Massimo Finizio per avermi invitato. Sono onorata e mi fa molto piacere intervenire per fare un piccolo saluto in rappresentanza della città di Latina.


Quando Massimo mi ha parlato della vostra iniziativa non solo ho subito accettato con piacere ma sono rimasta sorpresa di come, senza neanche conoscerci, e senza conoscere la storia di Filippo Faustinelli, ci fosse una condivisione del percorso per dare risalto a figure come quella di Faustinelli.


Come molti di voi sapranno Latina è una città fondata durante il ventennio fascista e inaugurata poi il 18 dicembre 1932 da Benito Mussolini in persona. Da sempre la destra e la nostalgia di quel periodo sono molto diffusi a Latina ed è per questo che è fondamentale per noi insistere sui temi dell’antifascismo. A tal proposito abbiamo avviato un percorso per valorizzare “l’altra storia di Latina” per dire che Latina è molto di più di una città fascista e che sono tante le storie che meritano di essere raccontate.


Pensate che negli ultimi mesi abbiamo proposto all’attuale governo locale di istituire la giornata di liberazione della citta di Latina, avvenuta il 25 maggio 1944. Abbiamo anche chiesto di apporre una targa commemorativa per Gina Piazza, cittadina di Latina, arrestata alla stazione di Latina e deportata nel campo di concentramento di Auschwitz.


Oggi siamo molto felici di essere venuti a conoscenza della storia di Filippo Faustinelli.
Filippo Faustinelli, nato nella città di Sezze (in provincia di Latina) ma residente a Latina.
Successivamente, meno di un mese dopo la liberazione di Littoria, ovvero nel giugno 1944, venne deportato nel campo di concentramento di Neuengamme, dove morì pochi mesi dopo, nel dicembre dello stesso anno.


Filippo Faustinelli rappresenta una ferita nella storia della nostra comunità e, al contempo, un simbolo di resistenza e sacrificio. La sua storia, intrecciata alle terribili vicende del Novecento, deve essere ricordata non solo ad Amburgo, ma anche nella sua città natale.


Vogliamo ricordare la sua vicenda e onorare la memoria di tutte le vittime dei campi di concentramento. Il nostro obiettivo è che Latina, insieme a Sezze e alle altre comunità coinvolte, possa unirsi ad Amburgo in un progetto di memoria condivisa, ribadendo con forza il valore della libertà e della dignità umana e antifascismo.


La memoria non è solo un dovere verso il passato, ma una responsabilità verso il futuro. È fondamentale che le nuove generazioni conoscano storie come quelle di Filippo Faustinelli della liberazione della nostra città dal nazifascismo, affinché atrocità e ingiustizie come quelle vissute durante il regime fascista e nazista non abbiano mai più spazio nella nostra società. Ringrazio tutte le associazioni che hanno organizzato questa cerimonia per Faustinelli e spero di risentirci presto. Grazie e buon lavoro.

Hinterlasse einen Kommentar