Come gruppo di progetto “Internati militari italiani ad Amburgo”, ci siamo rivolti agli attuali sindaci e sindache di Monte Grappa per informarli di ciò che stiamo facendo ad Amburgo in memoria delle vittime del massacro avvenuto dal 20 al 29 settembre 1944 a Monte Grappa. Abbiamo anche fornito informazioni sul disertore Justus Friedrichs.
Dal settembre 1943 fino alla liberazione dell’Italia alla fine di aprile del 1945, si stima che fino a 70.000 italiani (civili, soldati e partigiani) siano stati vittime dell’occupazione tedesca e dei crimini commessi dalla Wehrmacht e dalle SS. Nell’Italia occupata, unità della Wehrmacht tedesca e delle Waffen-SS compirono innumerevoli massacri ai danni della popolazione civile e dei membri del movimento di resistenza (Resistenza). Secondo le stime, circa 10.000-15.000 civili italiani furono uccisi in massacri mirati e fucilazioni di massa nei villaggi e nelle città. Si stima che tra i 30.000 e i 44.000 partigiani italiani e prigionieri politici siano caduti in combattimento aperto o siano stati giustiziati dopo la loro cattura.
Ecco la lettera di accompagnamento:Gentile Sig. Sindaco, Sindaca,
… In collaborazione con altre organizzazioni, mercoledì 23 settembre 2026 organizzeremo una manifestazione in memoria delle vittime del Monte Grappa del settembre 1944. Ci troveremo presso il monumento dedicato ai disertori della Wehrmacht tedesca.
Ad Amburgo si terranno altri eventi dedicati al massacro del Monte Grappa. Davanti all’allora abitazione di Justus Friedrichs verrà posata in seguito una pietra d’inciampo, dove ricorderemo anche le persone assassinate sul Monte Grappa nel settembre 1944.
Il 28 ottobre 2026, in occasione di un evento, ci occuperemo dei criminali nazisti attivi in Italia dal 1943 al 1945. Il 29 ottobre 2026 l’attenzione sarà rivolta alle persone deportate nel settembre 1944. Uno dei Suoi vicini, Sebastiano Ziliotto (nato il ) di Crespano del Grappa, è stato trasferito dal campo di concentramento di Dachau a quello di Neuengamme, dove è morto nel campo di concentramento di Amburgo. Intendiamo però occuparci anche dei 1.200 italiani presenti nel campo di concentramento di Neuengamme e delle vittime italiane.
L’organizzatore delle attività sarà il «Gruppo di progetto sugli internati militari italiani di Amburgo», che da anni si impegna a mantenere viva la memoria degli IMI. Siamo un gruppo riconosciuto in tutti i settori sociali rilevanti del lavoro di memoria ad Amburgo. Le scrivo a nome del nostro «Gruppo di progetto IMI Amburgo».
Sono stati crimini nazisti terribili quelli commessi allora contro le persone. Anche se sono passati oltre 80 anni, il nostro pensiero va alle famiglie colpite, i cui cari furono allora brutalmente assassinati. Ci mancano e proviamo un senso di colpa per ciò di cui la Wehrmacht e le SS tedesche furono responsabili nel settembre 1944. Ai superstiti di oggi va la nostra solidarietà.
Oggi difendiamo i diritti democratici e sociali dagli attacchi delle forze che in Germania vogliono smantellarli. Dall’esperienza della presa del potere da parte del NSDAP in Germania sappiamo che la credibilità delle istituzioni democratiche è stata distrutta. Sul terreno dell’odio e dell’incitamento all’odio è stato creato un disordine generale contro i valori democratici e sociali. Ci impegniamo a favore della coesione della nostra società.
Cordiali saluti,
Gruppo di progetto IMI Amburgo